Piccola posta (Adriano Sofri)

Gentile primavera, precoce e traditrice. Scriviamo per ringraziarti e benedirti. Sappiamo dell’inganno. Abbiamo sentito, nel pieno del tuo fulgore, ufficiali di meteorologia e conducenti di telegiornali ammonire che eri già finita, e che non bisognava fidarsi, e a tenere a tracolla i cappotti. Un po’ come fanno gli uomini anziani con le ragazze troppo belle, troppo scollate, e che ridono forte: “Marchesina, se il mio viso ha qualche tratto avvizzito, ricordatevi che alla mia età non sarete meglio”. La marchesina corre via sulle caviglie snelle, mandando Corneille a quel paese. Noi, all’aria meridiana, in canottiera e con gli occhi chiusi, ne parliamo: siamo stati ingannati tante volte, e il sole dei mesi con la erre è insidioso. Ma, la vita, la vita. Verrà la gelata. Ma intanto, si lasciano ingannare lucertole e peschi, mandorli e rondini, e le belle ragazze: e dovremmo resistere proprio noi prigionieri di cortile? Al diavolo i meteorologi e i proverbi popolari. Facciamoci abbindolare da questa primavera che sbaglia. Molte grazie.
(Sabato 21 febbraio 1998)

Annuncio del Ministero

L’annuncio del ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Gelmini avrebbe dovuto essere questo:

“Pur con le cautele che il rigore scientifico impone di fronte a scoperte ed esperimenti che hanno bisogno di attente verifiche, il ministero e il governo non possono non constatare che laddove sono stati mantenuti investimenti sufficienti a consentire qualificate ricerche scientifiche, queste ricerche danno dei frutti e approfondiscono la comprensione del mondo e di ciò che è ancora oscuro, rendono lustro al lavoro delle istituzioni scientifiche italiane, e pongono le basi per il rinnovamento della crescita economica e scientifica nazionale.
Il ministero e il governo non possono che esserne fieri e trarne il giusto insegnamento per il futuro e per le valutazioni sugli investimenti necessari al nostro paese, che solo dalla solidità della sua scuola, università e ricerca scientifica potrà trarre i mezzi per tornare a essere competitivo culturalmente, scientificamente ed economicamente con il resto del mondo, come merita.”(Da “Il Post”).