(09/2009) Freakout

Il cantautorato indie in lingua italiana di Marcello Petruzzi, in arte 33 Ore, pugliese trapiantato a Bologna, è una bella sorpresa, e dopo un Ep del passato, intitolato “3+3″, ci porta oggi 11 canzoni incise in una dimensione domestica, ma insospettabilmente molto ricche negli arrangiamenti, con testi anch’essi sofisticati e suadenti, e mentre Petruzzi fa un gran lavoro, occupandosi della composizione, e di voce, cori, chitarra, basso, tastiere, armonica, percussioni e synth, nutrita è pure la pattuglia di musicisti ospiti, che arricchiscono la gamma di strumenti e suoni utilizzati, con glockenspiel, wurlitzer, sassofono, trombone, violino e viola. Continua a leggere

(09/2009) GQ

Una vera e propria rivelazione. Il disco solista di un veterano dell’underground italiano come Marcello Petruzzi, già nelle fila di Blake/e/e/e e Caboto, è quanto di più bello ci si possa aspettare. Suonato in maniera invidiabile, con una produzione essenziale quanto discreta, con testi che non potrete fare a meno di cantare in continuazione. Ma soprattutto con undici belle, bellissime, canzoni.
(Federico Bernocchi)

(07/2009) Hate TV

Sono lieto di ammettere di aver paura di fare errori di valutazione. Intendo dire, mai che arrivi un disco e non tema di dare un giudizio troppo affrettato oppure sbagliato, ebbene questa volta mi è successo. Quando Vieni è l’esordio di 33 Ore, un progetto di cantautorato poliedrico e ancorato a un retaggio musicale italiano che spesso dimentichiamo, ma sembra di capire che negli ultimi anni per fare il cantautore bisogna rompere certi schemi. Continua a leggere

(07/2009) Beat Magazine

“33 Ore” è il disco di debutto di Marcello Petruzzi: un musicista un terzo tarantino, un terzo livornese e un terzo bolognese.E’ proprio in quest’ultima città dove Petruzzi scrive e registra “Quando vieni”. Nonostante questo sia il disco di debutto del cantautore, Marcello ha già partecipato al progetto musicale dei Franklin Delano ed è stato bassista nei Caboto. Il risultato, visto il cv, sembra garantito. I testi di questo album non sono mai banali, poetici, malinconici al punto giusto e accompagnati sempre dalla giusta melodia. Belle L’ultima stella, in cui Anna aspetta la storia della sua vita che non arriva mai, e la title track Quando vieni. Uno dei migliori dischi italiani al momento.
(F. B.)

(07/2009) Vitaminic

“Voglio farti scendere un momento nel mio inferno, ma non so se può bastare”. Comincia così l’esordio solista di 33ORE, su impalcature desertiche, con una voce (ed un certo dipanarsi della struttura del cantato, in tutto l’album) fortemente reminiscente di Niccolò Fabi, ma con testi e arrangiamenti che dicono tutt’altro. Come, dice bene Rocksound, Benvegnù che suona con i Karate. Continua a leggere

(06/2009) Kathodik

“Quando vieni” è il primo disco che Marcello Petruzzi, con il nickname 33Ore, pubblica a suo nome ed in italiano. Petruzzi ha un curriculum di tutto rispetto, dato che ha suonato il basso prima nei Caboto, poi ha fatto parte della formazione dei Franklin Delano, quando hanno registrato quel piccolo capolavoro che è “Come home”, partecipando anche alla tournée in Italia e negli Usa e poi ha collaborato in via estemporanea con altri artisti tra cui Nordgarden, Christian Rainer, Comfort Quartet e 4fioriperzoe, dei quali Matteo Romagnoli si è occupato della produzione artistica di “Quando vieni”. Petruzzi si è saputo muovere con i piedi giusti, dato che prima di dare alle stampe questo cd ha pubblicato un Ep, che ha giustamente trovato ottimi riscontri tra il pubblico della rete. Continua a leggere

(06/2009) Kdcobain

E’ il suo primo debutto solista ma le sue esperienze musicali sono innumerevoli tra band e collaborazioni, dai Caboto ai Franklin Delano. Marcello Petruzzi, nascosto dietro il moniker 33 Ore, propone al suo pubblico un disco intimo fatto di tutta l’esperienza musicale maturata col tempo, tra influenze di ogni tipo che spaziano dal blues, al jazz, all’elettronica e al rock. Continua a leggere

(06/2009) Live Rock

Cantautori si nasce. Si può affinare la tecnica, alimentare / trasformare la sensibilità, ma questa è una propensione che non si può indurre o imparare. Avete mai ascoltato quegli artisti considerati tecnicamente perfetti sotto ogni punto di vista? Non mancano comunque di qualcosa? Un qualcosa chiamato anima o, più freddamente, soggettività?. Continua a leggere

(06/2009) Mescalina

´Sarà un giorno alveare di cose da dire, con un nome che non mi va di portare´, questo è il refrain di “Un Nome”, primo brano di Marcello Petruzzi, cantautore del progetto -33 ore- che debutta con il disco ´Quando Vieni´, firmando testi e produzione musicale. Appunto un giorno alveare, bugno, pieno di cose da dire e raccontare, con un nome, Marcello Petruzzi, che non gli va di portare, di sostenere ma soprattutto sopportare. La scrittura in tutto il disco è assolutamente di carattere intimo, con inviti a sprofondare dentro di se e non a caso il primo pezzo ha come espressione iniziale il voler far scendere un momento nell’inferno personale ed interiore del musico. Un disco che racconta di affetti lontani, sollevati da terra; amori che passano per la cornetta del telefono e che si contraddistinguono per stalli, crolli emotivi e repentine riparazioni per sopportare la fatica del distacco. Continua a leggere

(06/2009) Comunicazione interna

Un cantautorato dalla forma personale, dalle sfumature singolari, dai testi in Italiano mai banali anzi tutt’altro, argomenti odierni di rapporti umani quotidiani e complessi di malinconie e paure affrontate con apparente semplicità, posati su suoni arrangiati con maniacale cura, il tutto rafforzato dallo stile di chi con il tempo ha saputo crearsi una chiara idea di cosa e come volerla esprimere. Continua a leggere